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Parole senza Catene
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Parole in Corso
La Spiaggia dell'Anima
Lacrime di Rugiada
La Rosa Scarlatta
Fino alla Fine del Mondo
Luca Innaro
La Piazzetta di Luca

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INDEFINITO AMORE
Evanescenti aromi di baci di luna
mentre posano i loro piedi su
questa valle incantata toccando
in superfice questi limpidi laghi
udendo lievi suoni di venti in
echi lontani avendo vesti che non
trattengono la nudità del cuore
Mi rifugio in questo piccolo sogno
spaziando con la mente il tuo viso
nella taciturna e tempestosa notte
dove non c'è cielo nè terra che
trattenga angoli di questa carne
Rivesto i miei passi di un caldo tepore
giungendo alla tua porta con solo me
stesso aspettando giorni di indefinito amore

LA MIA DONNA
La mia donna
La mia donna e'come ruscello in cui ascoltare le emozioni
La mia donna e'come infinito cielo da assaggiare
La mia donna è tenera come una carezza rubata
La mia donna è il sogno che ho sempre disegnato
La mia donna è il frutto di cui i miei sensi vivono
La mia donna è innumerevoli volte nei mie attimi
La mia donna è solo da ascoltare
Quando è felice ha nell’animo il sole
brilla solo a guardala
La ma donna è colei che tiene la mia anima
In continuò sentire La mia donna e'innumerevoli
volte meravigliosa
E quando mi perdo in lei riesco ritrovami
mille e mille volte
La mia donna è colei che amo
E non abbandono mai la sua idea
Ad ogni nuovo mio risveglio

Lacrime del creato
sono piombate su questa
terra lasciate libere
dalle nuvole dai venti
hanno sfiorato monti
i quali sembravano mani di dio
che trattenevano il cielo
si sono perse in acque immense
nnn essendo più sole
sono divenute rugiada
posandosi sulla natura
sono fuoriuscite dagli occhi
di un amore ormai lasciato
salate come il mare
sono finite in fiumi lontani
e scorrono per finire nell' infinito
senso della vita
ma restano libere
nel loro breve viaggio non si fermano
possono divenire neve
quando un cuore è candido
o grandine quando è in tempesta
ora le sento su di me
mi toccano e scivolano via
come l'amore o la vita
finiscono nell' immenso caos del mare
allora mi fermo e lo guardo mentre
le onde sono libere di perdersi
cercando di ritrovare
quelle poche gocce che ho perso

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Come Araba Fenice
Camminando dentro la libertà
un solo fluire di sensazioni
che raggiungono me in questo letto
come se uno spirito sfiorasse le mie labbra
nella casa delle mie emozioni
senso di rinascita dalle ceneri di quello che sono
per imprimere nuove traiettorie al mio volo
senza ascoltare il fremito della tempesta
rinascendo dopo essermi bruciato numerose volte
simile all’araba fenice
di cui ho indelebile segno sulla casa del mio cuore
per rialzarmi vivo
con l’ombra di nuove sfumature da creare
tuffandomi nei mille colori delle anime dell’uomo
cosicché le mie ali di freddo acciaio diventino
leggere piume cosi da sentire nella loro pelle
la soffice carezza dell’ aria quieta d’estate
e brucino eternamente fino a toccare l’ultima stella
del creato e dopo in picchiata verso i molti cuori
che volano soli nell’eterno infinito
e cosi essere sospeso fra l’inizio ed il finire dell’universo
cosi da trovare la risposta celata dietro la porta dei sogni

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Il Mio Scrigno Segreto

Rose pupuree
Come letto su cui giacere
Liberi di sentire le nostre emozioni
Mentre i loro petali ci accarezzano
Come essendo distesi su una nuvola
Riscaldati dal sole
E dalla voce delle nostre anime
Cosi tutto intorno a noi è luce
Ed io viaggio abbracciato con te
Come se avessimo ali
E ci doniamo perdendoci nei nostri sensi
Senza perderci
Ma ritrovandoci con i nostri occhi
Solo noi
E il silenzio delle stelle
Mentre la luna ci guarda
E disegna il nostro amore
Nelle ombre del mare

Statue perdute di antichi eroi
segnano strade di una nuova
coscenza segnata nella saggezza
del divagare nei moti ondosi del tempo
Poso queste mani
su questa calda terra
e ne raccolgo i frutti più maturi
girovago come tutti attore
di questa interminabile
commedia della vita
ho in un sorriso una lacrima
in una lacrima mille sorrisi
e ora perso in questi misterosi
sempre eterni flutti, mi cerco
osservando,leggendo terre lontane
beandomi dei fantasmi di questi poeti
partendo senza alcuna veste
solo udendo i loro versi sento
fiorire con armonia il creato "
Se credi nell'onda dei sogni non fermarti a pensare ma coglila

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STATI DI INTENSA LUCE

LA FONTE
Pensieri di muri polverosi
Al ritorno dal mio viaggio
Con me reco acqua, rubata dalla fonte
Non ho trovato in questo riandare creature magiche
Ma solo la visione dell’uomo
Che nasconde i suoi pensieri, nel costruire queste case
Che non hanno muri, ma solo le voci dell’anima,
solo la passione, l’uomo senza di essa non può vivere
Spera di trovare la fonte che gli racconti tutto di se con saggezza,
Prima chi i sogni appassiscano
Cerca di raggiungere i misteri di tutto ciò che lo circonda
Vorrebbe amare l’impossibile, guadando solo nell’anima
Sentendola sua, volendone sentire il suo eterno fremito
Toccando con mani il sogno da lui creato
Come una rosa che dopo il freddo,rimane come foto nel ghiaccio




DESIDERIO
Nelle ore in cui ascolto
il tempo che passa
in segni di rose profumate
Vorrei svegliarmi al mattino
Mentre sento il respiro dei tuoi sogni
e vederti,ascoltando sveglio
Mentre indossi i tuoi vestiti
Vedendo le tue risa al nuovo giorno
e ascoltando la tua essenza fra le lenzuola
Aspettando il tuo ritorno
Per ritrovare le tue labbra
Ed il tuo cuore
Che come fuocoi ha inciso la mia anima
Cosi i miei giorni saranno delicati
Come petali di ali di gabbiani
che nel loro volo si ritrovano senza perdersi
fra le nuvole color blu cobalto
restando in quella stanza
che pare cielo
per viversi senza soste
riflettendo le stelle di uno nell'altro
cosi le nostre mani unite
udiranno sempre
il cantare degli astri
ed anche nell'assenza
ci troveremo sognandoci
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